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Articoli · Guida all'acquisto

Quanti Hz servono davvero

Dove finisce il vantaggio percepibile della frequenza di aggiornamento, perché il tipo di pannello conta più degli Hz, e cosa guardare in una scheda tecnica oltre ai numeri sulla scatola.

La frequenza di aggiornamento è il numero più pubblicizzato e il più frainteso. Le scatole promettono 240 Hz come se fosse il doppio dell'esperienza di 120, ma il guadagno percepibile non è lineare: cresce in fretta all'inizio e si appiattisce subito dopo.

Il salto che si sente, e quello che non si sente

PassaggioDifferenza percepitaPer chi
60 → 120/144 HzEnorme, evidente anche muovendo il mouse sul desktopChiunque
144 → 165 HzMarginale. Spesso è lo stesso pannello a 144 con overclock di fabbricaNessuno in particolare
144 → 240 HzPercepibile su sparatutto competitivi, poco altroveChi gioca a titoli competitivi
240 → 360+ HzMisurabile, difficilmente percepibileGiocatori agonistici

Il primo salto è quello che cambia la vita. Gli altri sono raffinamenti a rendimento calante, e vengono venduti come se fossero equivalenti.

Una frequenza alta serve a poco se il computer non produce abbastanza fotogrammi. Un monitor a 240 Hz con una scheda che ne genera 90 lavora, di fatto, a 90. Prima di pagare gli Hz, guarda cosa produce la tua macchina nei giochi che usi davvero.

Il pannello conta più della frequenza

Fra due monitor allo stesso prezzo, uno a 240 Hz con pannello mediocre e uno a 144 Hz con pannello buono, il secondo dà quasi sempre un'esperienza migliore — e non solo nei giochi, ma nelle otto ore al giorno in cui lo usi per tutto il resto.

TN

Il più economico e il più veloce. Angoli di visione stretti e colori piatti: i neri virano al grigio e l'immagine cambia se sposti la testa. Ha senso solo per chi gioca a titoli competitivi con un budget rigido.

IPS

Colori accurati, angoli di visione ampi, tempi di risposta ormai vicini al TN sui modelli recenti. È la scelta di default per la maggior parte delle persone. Il difetto tipico è l'IPS glow, un alone chiaro agli angoli visibile nelle scene scure.

VA

Contrasto molto superiore agli altri LCD, quindi neri profondi. In cambio, transizioni più lente che possono produrre scie scure nei movimenti rapidi. Buono per film e giochi in singolo, meno per i competitivi.

OLED

Neri assoluti e tempi di risposta praticamente istantanei. Costa molto di più e pone la questione della ritenzione d'immagine con elementi statici — barre delle applicazioni, interfacce di gioco — anche se le contromisure sui modelli recenti sono efficaci.

I numeri da leggere e quelli da ignorare

  • Tempo di risposta — il dato "1 ms MPRT" è quasi sempre marketing. Cerca il GtG misurato da recensioni indipendenti, non quello dichiarato.
  • Luminosità — 250-300 nit bastano in una stanza normale. I picchi HDR dichiarati sotto i 600 nit non danno un HDR vero.
  • Certificazioni HDR — sotto DisplayHDR 600 il guadagno è trascurabile. HDR400 su un monitor economico è un'etichetta, non una funzione.
  • Sincronizzazione adattiva — FreeSync o G-Sync Compatible. Ormai presente ovunque, e fa una differenza reale contro il tearing.
  • Regolazione in altezza — voce sottovalutata. Un monitor all'altezza sbagliata per otto ore al giorno costa più di qualsiasi Hz mancante.

Risoluzione e dimensione

La combinazione conta più dei singoli valori. A 27 pollici, il 1080p mostra i pixel: serve almeno il 1440p. A 24 pollici il 1080p è ancora accettabile e alleggerisce molto il carico sulla scheda video.

Il 4K su 27 pollici è splendido ma richiede scalatura dell'interfaccia e una macchina potente per giocarci. Prima di prenderlo, considera che passare da 1440p a 4K raddoppia circa i pixel da calcolare.