Articoli · Guida all'acquisto
Le cinque spese inutili del primo setup
Dove vanno i soldi di chi allestisce la prima postazione, dove dovrebbero andare invece, e l'ordine in cui conviene comprare.
Chi allestisce la prima postazione tende a spendere nell'ordine sbagliato: molto in ciò che si vede nelle foto, poco in ciò che si usa. Il risultato è una scrivania che sembra bella e si rivela scomoda dopo un mese.
1. Le strisce LED prima di tutto il resto
Sono economiche, danno soddisfazione immediata e non fanno male a nessuno. Il problema è quando arrivano prima della sedia o del supporto monitor: illuminano una postazione che ti fa male alla schiena.
Vanno prese, ma per ultime. E una luce dietro il monitor (bias lighting) fa più della striscia sotto la scrivania: riduce l'affaticamento visivo al buio, che è un beneficio reale e non estetico.
2. La sedia gaming da 150 euro
Le sedie in stile racing di fascia bassa hanno schienali dritti, imbottiture sottili che si schiacciano in pochi mesi e braccioli che si allentano. Sono progettate per apparire in una foto, non per otto ore al giorno.
Allo stesso prezzo, una sedia da ufficio usata di buona marca è quasi sempre superiore: struttura solida, regolazioni vere, ricambi disponibili. Il mercato dell'usato aziendale è pieno di sedie ottime a prezzi bassi, perché nessuno le vuole per il colore.
3. Il mouse da 20.000 DPI
I DPI oltre una certa soglia sono un numero da scatola. Praticamente nessuno gioca sopra i 3.000, e la maggior parte sta fra 800 e 1.600. Un sensore che arriva a 26.000 DPI non è più preciso di uno che arriva a 16.000: sono entrambi molto oltre ciò che serve.
Quello che conta è il peso, la forma rispetto alla tua mano, e il tipo di presa che usi. Un mouse leggero e della forma giusta a 40 euro batte un mouse pesante e sbagliato a 120.
4. Il cavo HDMI costoso
Il segnale è digitale: o arriva integro o non arriva. Non esiste un'immagine "più nitida" con un cavo più caro. Serve solo che sia della versione giusta per la banda che ti serve — HDMI 2.1 per 4K ad alta frequenza, DisplayPort 1.4 o superiore per i monitor da gioco — e che sia della lunghezza adeguata.
Un cavo certificato da pochi euro fa esattamente lo stesso lavoro di uno da cinquanta con la guaina intrecciata.
5. Le cuffie gaming con microfono integrato
Sono un compromesso su due fronti: il microfono è mediocre e la resa audio è quasi sempre inferiore a quella di cuffie normali dello stesso prezzo, perché parte del costo se n'è andata nell'asta e nell'RGB.
La combinazione cuffie decenti più microfono separato costa poco di più e migliora entrambe le cose in modo netto. Se ti senti spesso online, il microfono è la parte che gli altri percepiscono di te: vale più della tua esperienza d'ascolto.
L'ordine in cui conviene comprare
| Priorità | Voce | Perché |
|---|---|---|
| 1 | Sedia | È l'unica che ti fa male se sbagli |
| 2 | Monitor | Ci passi ore, e dura più della macchina |
| 3 | Supporto o braccio monitor | Costa poco e sistema l'altezza, che è metà dell'ergonomia |
| 4 | Tastiera | La tocchi più di ogni altra cosa |
| 5 | Mouse e tappetino | Poco costoso, molto personale |
| 6 | Audio | Cuffie separate dal microfono |
| 7 | Illuminazione e cavi | Rifinitura, quando il resto funziona |
La spesa più sottovalutata
Il braccio monitor. Costa fra i 30 e i 60 euro, libera tutto lo spazio sotto lo schermo, e soprattutto permette di posizionare il monitor all'altezza giusta: il bordo superiore all'altezza degli occhi. La maggior parte delle basi in dotazione non arriva abbastanza in alto, e si finisce per guardare in basso tutto il giorno.
È l'acquisto con il miglior rapporto fra costo e beneficio quotidiano di tutta la postazione, ed è quello che quasi nessuno mette nella lista.