Guida · Audio
Scegliere il microfono giusto per il video
Il pubblico perdona un video girato male molto più di uno registrato male. Un'immagine sfocata si guarda lo stesso; un audio con eco o rumore di fondo fa chiudere il video in pochi secondi.
La scelta del microfono dipende quasi interamente da dove registri, non da quanto spendi. Un microfono da trecento euro usato nella situazione sbagliata suona peggio di uno da cinquanta usato bene.
Le tre situazioni, e cosa serve in ciascuna
Persona che parla in ambiente controllato
Ufficio, camera, studio improvvisato. Qui vince il lavalier, il microfono a clip. Sta a venti centimetri dalla bocca, quindi il rapporto fra voce e ambiente è ottimo anche in una stanza non trattata. Costa poco e si nasconde facilmente.
Limite: si vede, raccoglie il fruscio dei vestiti se posizionato male, e se la persona gira la testa il livello cambia poco — ma un cavo che passa sotto la camicia è la cosa che distingue un'intervista pulita da una impastata.
Riprese in esterna o con più persone
Qui serve uno shotgun, il microfono direzionale allungato. Ha un lobo di sensibilità stretto: punta la bocca del soggetto e attenua ciò che arriva dai lati. Va tenuto il più vicino possibile — idealmente su asta, appena fuori dall'inquadratura.
Montato sulla slitta della fotocamera funziona molto meno bene, perché la distanza è la stessa dell'obiettivo, cioè troppa. Se puoi usarlo solo così, valuta invece un lavalier.
Voce narrante e commento
Registrata separatamente, seduti alla scrivania. Qui va un microfono da tavolo a condensatore o dinamico, con supporto antivibrazione. È l'unico caso in cui conviene investire nella qualità del microfono stesso, perché l'ambiente lo controlli tu.
Cosa guardare nelle schede
| Dato | Perché conta |
|---|---|
| Diagramma polare | Cardioide raccoglie da davanti, omnidirezionale da ogni lato. I lavalier sono spesso omni: normale, data la vicinanza |
| Alimentazione | I condensatori richiedono phantom 48V o batteria. Verifica che il tuo registratore la fornisca |
| Connettore | XLR per registratori professionali, jack TRS per fotocamere, TRRS per smartphone. Non sono intercambiabili senza adattatore |
| Rumore proprio | Sotto 20 dBA. Sopra, senti un fruscio nelle parti silenziose |
| Trasmissione | I sistemi wireless liberano dal cavo ma introducono un punto di guasto e batterie da caricare |
Gli accessori che cambiano più del microfono
- Antivento in pelo — all'aperto è obbligatorio. Senza, anche una brezza leggera rende l'audio inutilizzabile, e non si recupera in post.
- Sospensione elastica — isola il microfono dalle vibrazioni del supporto. Sui microfoni da tavolo evita di registrare ogni volta che tocchi la scrivania.
- Asta boom — anche una semplice permette di avvicinare lo shotgun, che è l'unica variabile che conta davvero.
- Pannelli fonoassorbenti — quattro pannelli dietro e ai lati della postazione fanno più di un microfono più costoso.
Un errore comune
Registrare a un livello troppo basso per paura della saturazione, contando di alzare il volume dopo. Alzando il segnale in post si alza anche il rumore di fondo, e quello non si toglie. Punta a picchi intorno a −12 dB e monitora sempre in cuffia: è l'unico modo per accorgersi di un cavo che fa contatto o di un ronzio elettrico prima di aver girato tutto.